Innovazione e finanza: come comunicano i nuovi attori del FinTech?

Da diversi anni, le fintech stanno trasformando il settore finanziario, offrendo nuovi servizi a privati e aziende. Che si tratti di servizi bancari online, crowdfunding, pagamenti mobili, gestione del risparmio o consulenza finanziaria, le fintech puntano su un utilizzo mirato delle innovazioni tecnologiche.

Che cos'è una Fintech?

Contrazione di «finanza» e «tecnologia», questo termine indica le imprese del settore finanziario che offrono servizi bancari e finanziari innovativi basati sulle nuove tecnologie. Possono provenire dal mondo delle startup, ovvero giovani imprese innovative con un forte potenziale di sviluppo, oppure appartenere a grandi gruppi che le incubano per analizzare l’evoluzione del mercato senza modificarne il funzionamento. È il caso di Alpian, una fintech ginevrina incubata dal gruppo bancario Reyl. Interamente digitale, questa neobanca si rivolge a una clientela benestante denominata “mass affluent”. 

Anche i grandi gruppi bancari sono alla ricerca della minima occasione per acquisire le "unicorni" più promettenti del settore Fintech. Prendiamo l'esempio del Crédit Mutuel Arkéa che, nel settembre 2015, ha acquisito l'86% del capitale della piattaforma di raccolta fondi online Leetchi. L'obiettivo del Crédit Mutuel Arkéa nell'acquisire questa unicorno francese era quello di accelerare la propria espansione internazionale, integrando al contempo la propria offerta Mangopay dedicata ai professionisti. Oltre alle acquisizioni, le banche investono sempre più in fintech promettenti, un modo per non perdere le nuove tendenze e raggiungere nuovi clienti. Crédit Suisse, Swisscom e ZKB (Banca Cantonale di Zurigo) sono tra i maggiori investitori nel settore fintech. 

I campi di applicazione di queste tecnologie finanziarie sono molteplici: banca online, pagamenti mobili, crowdfunding, criptovalute, gestione del risparmio, assicurazioni e credito, consulenza finanziaria online, supporto decisionale tramite algoritmi… Tra le promettenti fintech svizzere, citiamo le startup Crowdhouse, una piattaforma di investimento immobiliare in Svizzera, e Qumran, che offre prodotti per lo studio e il monitoraggio delle interazioni digitali, vincitrici del premio FinTech Awards nel 2017. Possiamo citare anche la banca online Swissquote, che ha recentemente siglato una partnership con PostFinance per lanciare "Yuh". Un'applicazione che mira a semplificare i pagamenti e gli investimenti consentendo di acquistare criptovalute, realizzare piani di risparmio o acquistare azioni.  

Tra i paesi più dinamici e promettenti in materia di sviluppo del fintech, la Svizzera occupa una posizione di rilievo. Secondo Azzedine Chaibrassou, membro della Swiss Finance + Technology Association e CEO della fintech Qard, specializzata in prestiti ai piccoli commercianti online, «c'è una reale volontà di creare un panorama fintech in Svizzera, naturalmente perché esiste questa cultura bancaria, ma anche perché c'è una grande capacità di innovazione nel digitale». Infatti, la Svizzera offre un contesto particolarmente favorevole allo sviluppo delle fintech. Attira startup da tutto il mondo che vengono a beneficiare di competenze specialistiche all’interno dei suoi incubatori particolarmente efficienti. 

Digitalizzazione, accessibilità e trasparenza: i pilastri del FinTech

La tecnologia rende più accessibile l'uso dei servizi bancari 

L'influenza delle nuove tecnologie ha gradualmente portato i consumatori a comportarsi in modo più autonomo. Oggi sono alla ricerca di semplicità e servizi innovativi. Il fintech si inserisce in questa logica, poiché risponde perfettamente a queste nuove esigenze. Viene utilizzato soprattutto per aiutare le aziende e i consumatori a migliorare la gestione delle loro operazioni finanziarie, ma anche per semplificare la loro vita quotidiana. Prendiamo l’esempio di Wecan Comply, una piattaforma che utilizza la tecnologia blockchain per semplificare la gestione della conformità tra banche depositarie e gestori patrimoniali indipendenti. Sviluppata dal fornitore Wecan Group, con sede a Ginevra, questa soluzione ha convinto in particolare le banche ginevrine Lombard Odier, Pictet, Edmond de Rothschild, Reyl e Hyposwiss.

Basandosi sulle nuove tecnologie, le soluzioni offerte dalle fintech assumono generalmente la forma di app, software o algoritmi che funzionano su computer e smartphone. In questo modo, stanno cambiando il rapporto del grande pubblico con le istituzioni finanziarie, offrendo servizi digitali. 

Il settore fintech sta rivoluzionando i servizi finanziari e bancari grazie a tecnologie innovative. Di fatto, controllare i propri conti, chiedere un prestito o effettuare un pagamento non sono più concepibili allo stesso modo. Si parla ormai di banca online, di crowdfunding o finanziamento partecipativo, di raccolte fondi virtuali, di trasferimenti di denaro in tutto il mondo, ma anche di «cashless», ovvero della dematerializzazione dei mezzi di pagamento. Gli utenti hanno ora la possibilità di pagare in modo digitalizzato, in particolare tramite il proprio smartphone. Prendiamo l’esempio dell’Africa, dove questo metodo cashless ha dato prova della sua efficacia. Grazie ad esso, cittadini urbani e rurali, ricchi o meno abbienti, dispongono di un mezzo sicuro, protetto e accessibile per pagare le bollette ed effettuare bonifici, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un conto bancario. In Africa, il settore Fintech è in piena espansione, in particolare con la recente acquisizione di PayStack, leader dei pagamenti online in Nigeria, da parte di Stripe, un gigante mondiale del fintech, per oltre 200 milioni di dollari. 

Grazie alle nuove tecnologie, queste società finanziarie sono ora accessibili e i loro prodotti sono facili da usare. 

L'accessibilità dei servizi 

L'accessibilità dei servizi è uno dei punti di forza delle fintech. Non richiedendo alcun intervento umano, i servizi offerti dalle fintech sono rapidi ed efficienti. Infatti, i tempi per aprire un conto o ottenere un credito sono più brevi e i costi dei servizi offerti da questi istituti sono più convenienti, poiché sono accessibili esclusivamente online. Offrono inoltre un servizio clienti in grado di rispondere alle richieste 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Per usufruire dei servizi delle fintech è sufficiente disporre delle applicazioni richieste. 

Sebbene i chatbot, l'intelligenza artificiale e l'automazione aiutino le fintech a offrire un servizio rapido e un'esperienza incentrata sul cliente, è importante che mantengano un legame umano con i propri clienti. 

Una forte presenza sui social media

Di fronte all'evoluzione delle aspettative e delle esigenze dei consumatori determinata dalla digitalizzazione, le fintech si stanno adeguando per mantenere il rapporto con i propri clienti. Infatti, rivolgersi a questi nuovi consumatori implica adottare i codici a loro propri, utilizzando gli strumenti da loro preferiti, come ad esempio i social network. 

I social media consentono alle fintech di ascoltare più facilmente le esigenze dei propri clienti e di instaurare con loro un rapporto duraturo. Oltre a informare e gestire i propri clienti, queste aziende sfruttano anche la portata offerta dai social media per attirare nuovi clienti e fidelizzarli. 

Poiché si basano su solide relazioni con i propri clienti, l'uso dei social media è fondamentale per le fintech. Tuttavia, nell'ambito della loro strategia di marketing e del loro mix mediatico, oltre ai social media (media online), le fintech utilizzano anche mezzi offline come la televisione o la cartellonistica di grande impatto (skysign, giganteschi manifesti).

Il cliente al centro dello sviluppo

Le fintech hanno costruito il proprio successo sulla capacità di rispondere e anticipare le aspettative dei propri clienti, instaurando con loro una comunicazione più intensa. Sfruttando la frustrazione di privati e professionisti nei confronti delle loro banche, le fintech cercano di migliorare ogni minimo aspetto del rapporto bancario, liberandosi al contempo delle problematiche legate all'organizzazione, alla conformità o alla redditività dei grandi gruppi bancari. Si sforzano di comprendere i propri clienti in modo più approfondito, in particolare attraverso la loro carriera, i social media, gli hobby e gli interessi. A tal fine, propongono regolarmente nuovi servizi che adattano man mano che si sviluppano, in base al feedback dei primi utenti. Ad esempio, i test e i feedback dei clienti sono generalmente seguiti da nuove versioni o aggiornamenti software. La creazione di un legame emotivo con il cliente è alla base della loro strategia di marketing per creare un prodotto veramente collaborativo.

Innovazione, flessibilità e agilità sono le parole chiave di questi nuovi attori dirompenti. Puntando su servizi innovativi, sul digitale e su una maggiore accessibilità e trasparenza, le fintech hanno soddisfatto i desideri mai espressi dai clienti tradizionali e le aspettative delle nuove generazioni. Sono riuscite a trasformare in modo duraturo un settore in cui la concorrenza non era mai stata realmente presente. I giganti della finanza lo hanno capito e hanno iniziato a investire e a collaborare con le aziende fintech.